Trattasi di tre quadri, tre scene di vista vissuta, racconti profondamente introspettivi, con una narrazione assolutamente immobile.
La voce narrante si perde nelle descrizioni dell'ambiente circostante e le mescola con le riflessioni circa il proprio rapporto con la natura, con il proprio cane (questo per quanto riguarda il primo racconto, e devo dire che perfino la psicologia dell'animale è analizzata in modo approfondito); con i figli ed in special modo con la figlioletta prediletta nel secondo racconto; nel terzo infine con la propria famiglia in occasione di un soggiorno in Italia non propriamente riuscito.
Devo dire che ho trovato particolarmente interessante leggere il punto di vista di un tedesco che vede l'Italia negli anni '20 e vi trova gli stessi difetti riscontrabili ancora nell'Italia di oggi: una moltitudine di gente caciarona e presuntuosa, una minoranza un po' più dimessa e modesta, e un imbonitore da palcoscenico intento a vendere fumo e tessere le lodi della patria.
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