sabato 2 maggio 2026

Pier Maria Rossi Il Leone dei Rubei - Marcello Cavalli

 La storia di Pier Maria II Rossi raccontata, facile e leggera, per voce del terzogenito maschio Guido - che poi a tratti si trasforma in voce onnisciente (e in altri tratti si tradisce lasciando intendere che lo scrivente si colloca nel XXI secolo e non nel XV).


Questa disinvoltura in altri tempi e in altre occasioni mi avrebbe forse non poco irritata, ma oggi mi ha dato, tutto sommato, quello di cui avevo bisogno: il libro conosceva le mie necessità già prima di me.
Peccato solo per i numerosi refusi, svariati errori ortografici e qualche periodo ingarbugliato che necessitava di revisione.

mercoledì 29 aprile 2026

Delitto e castigo - Fëdor Michajlovič Dostoevskij

 Delirante, allucinato, perfetto. Non saprei nemmeno di dove iniziare, quindi non inizio affatto e mi taccio.

domenica 5 aprile 2026

I convitati di pietra - Michele Mari

 Di Mari, fino ad ora, avevo letto solo Rosso Floyd e non mi aveva entusiasmata, ci avevo trovato un non so che di ombelicale. Ombelicistico. O giù di lì. E non avevo intenzione di provare altro di suo.

Però poi questa idea di costruire un racconto intorno alla reunion dei compagni di classe l'ho trovata intrigante - per il semplice fatto, anzi, per il semplice paradosso che io sono una di quelli/e spariti dai radar, se i compagni di classe hanno tentato di contattarmi non ci sono riusciti, e poi se anche ci fossero riusciti non mi sarei comunque prestata all'operazione "amarcord". Copyright @Nood: un nazista espatriato e nascosto in Sudamerica.
Dunque, dal mio soggiorno nella Terra del Fuoco, ricevo e volentieri leggo notizie dal mondo civilizzato.

Anyway: mi sono divertita ben di più nell'immaginarmi nella Terra del Fuoco e nell'immaginare la cena della mia V^ A (ovvero, già lo so, il cerchio magico, quindi in realtà solo un sottoinsieme della V^ A), che non nella lettura del libercolo. Ha lo stesso sapore acidulo di Rosso Floyd, peggio, tratta un soggetto completamente diverso eppure è lo stesso identico libro con lo stesso identico umorismo; vorrebbe farti sorridere o quantomeno sogghignare, e invece ottiene solo di farti fare smorfie con gli angoli della bocca piegati all'in giù. O per lo meno: io nel suo umorismo non mi ci ritrovo per niente. Per tenere in piedi tutto un racconto fatto di macchiette e iperboli, ci vorrebbe un quid che qui decisamente e semplicemente non c'è. Gli elenchi di film e fumetti, poi, sono terribili: dei veri e propri riempitivi. E i riempitivi sono sempre e comunque un'offesa nei confronti del lettore. Il finale si risolleva solo vagamente e tardivamente, nel complesso è stato tempo sprecato a leggere una noioserrima stupidata.

P.S. - Quoto la recensione di @Maria perché ha scritto un'osservazione tanto interessante quanto concreta: "Piattissima la rappresentazione dei personaggi, ridotti a macchiette (forse perché così ci si conosce al liceo, come figure invece che come persone)".

venerdì 3 aprile 2026

La bambolona - Alba De Cespedes

 Geniale, psicologico, avvincente. Siamo dalle parti di Tempo di uccidere di Flaiano. E ho detto tutto.


Nell'ultima parte, gli spiegoni sui punti di vista dei vari protagonisti maschili circa la vita, il lavoro e l'amore e le donne, diventano molto prolissi e un po' fuori posto, e non è più tanto chiaro quale sia il punto di vista dell'autrice e quale la posa puramente ironica: a causa di questa opacità nel finale mi credevo obbligata a fermarmi a quattro stelle e mezza invece delle cinque cui puntavo inizialmente.

Ma poi, di nuovo: il finalissimo tutto fatto di colpi di genio infilati uno via l'altro, come nelle migliori sceneggiature di quelle che ormai hanno buttato lo stampino; e i dialoghi immaginari che vanno affastellandosi nella mente del protagonista ormai sfatto, anche questi sono una squisitezza cinematografica; e infine mi rendo conto di quanto sia chiaro (e cinico) il punto di vista dell'autrice, al contrario di quanto ho appena scritto sopra: non si salva nessuno, qui ce n'è per tutti, uomini e donne, giovani e vecchi, borghesucci e nobilucci, scapoli o ammogliati, terroni e polentoni, di destra o di sinistra, ignoranti e intellettuali e indifferenti, qui fanno tutti parte dell'immenso mercato-formicaio in cui tutto si vende e tutto si compra, il mondo intero mezzo da vendere e mezzo da comprare. Per Bacco e per Diana se sa scrivere e raccontare, questa Signora.

lunedì 30 marzo 2026

The love hypothesis - Ali Hazelwood

 Un microgrammo di buona idea affogato in una tonnellata di banalità, luoghi comuni, situazioni improbabili anche per la più scioccherella delle commedie sexy.