Il libro-metafora per eccellenza, al punto tale che ciascuno può riuscire a trovarci la metafora che più gli aggrada: Drogo, la fortezza, il deserto, il nemico in arrivo da un momento all'altro...
Io, senza troppo dilungarmi sul perché e percome mi sia da sempre immedesimata nei panni del tenente, vi ho letto il mio futuro ancor prima che fosse deciso eppure con una sorta di presentimento. Penso che sia stato questo libro ad iniziarmi al fascino dei luoghi solitari e di confine, che sono punto di arrivo e di partenza al tempo stesso, e il soggiornare nei quali annulla lo scorrere del tempo e trasforma le attese in una vera e propria cristallizzazione del tempo.
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