sabato 16 maggio 2015

Niente e così sia - Oriana Fallaci

Cronaca di una carneficina: diario di guerra del Vietnam a cavallo tra il 67 e il 68. Interessante e a tratti emozionante; qua e là un poco altisonante ma date le vicende narrate è una cosa comprensibile; gli spunti di riflessione sulla guerra e sulla bellicosità in generale dell’essere umano sono infiniti e si applicano a qualsiasi altro conflitto precedente o successivo, del resto si tratta di domande che rimarranno per sempre senza risposta.

La Fallaci parte in quarta a muso duro contro ogni preconcetto, dogma o mistero della fede. Il tono del diario è talmente sfrontato e lucido che anche le descrizioni delle violenze più tremende non riescono a commuovere il lettore - ma forse è proprio questo l’intento dell’autrice: dimostrare in maniera pratica come in guerra l’orrore diventi quotidianità, l’omicidio diventi eroismo e come il valore della persona ne venga completamente stravolto. Mi è mancata tuttavia quella scorrevolezza che ricordo invece di avere trovato in ‘Insciallah’ e ‘Un uomo’.
Colpo di scena verso la metà del libro: davvero commovente il diario del vietcong anonimo.
Infine, devo confessare di avere scoperto Pascal: “Gli uomini sono così necessariamente pazzi che bisognerebbe essere pazzi di un’altra follia per non essere pazzi”.

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