Agile - ma non tanto soddisfacente - racconto che tra il serio e il faceto, semi-serio o semi-ironico, vuole abbracciare di tutto un po': poesia in generale, poetica di Neruda, storia e politica in Chile, amore, gioventù e quant'altro. Un po' troppe pretese considerando che i personaggi restano figurette abbastanza piatte; e nemmeno il paesaggio e l'ambientazione, Isla Negra, minuscola isola di pescatori, da cui tanto mi aspettavo, hanno veramente saputo darmi trasporto.
Restano solo una qualche metafora azzeccata e un qualche brandello di atmosfera, ma sono troppo pochi per poter definire la lettura convincente.
Doveroso infine segnalare che il titolo dell'edizione italiana, che vuole ovviamente riallacciarsi al film, è del tutto fuorviante: sia perché il film è molto molto liberamente tratto dal racconto e propone addirittura un'ambientazione mediterranea, ma soprattutto perché l'originale Ardiente paciencia, citazione di Neruda che a sua volta cita Rimbaud, è pregno di ben altri significati e più alte atmosfere.
Nessun commento:
Posta un commento