Scrive bene, Madama la Marchesa, talmente bene che al linguaggio antiquato e ai termini desueti ci si fa subito l'orecchio, e ci si può lasciare avvolgere piacevolmente dalla lettura come da un vecchio e comodo tabarrone.
Del resto, se la scrittura è antiquata, non altrettanto si può dire dei temi che invece sono modernissimi e attualissimi, e la semplicità del racconto non ne sminuisce, anzi, casomai ne sottolinea l'importanza.Imprescindibile per chi ha già letto ed apprezzato il Matrimonio in provincia: le due storie sono completamente slegate l'una dall'altra, eppure si richiamano tra loro con echi particolari e si integrano a vicenda.
Nessun commento:
Posta un commento