mercoledì 4 novembre 2026

Hamnet - Maggie O'Farrell

 Scrittura spiacevolmente approssimativa, mi sorge il dubbio che sia colpa della traduzione perché avevo letto un altro titolo di O'Farrell e non era certo scritto così. Il personaggio della protagonista Agnes non è particolarmente originale. Ma alla fin fine è difficile non lasciarsi prendere dalla saga familiare, specialmente nei passaggi in cui la morte viene raccontata con molto phatos e molta emotività.


La vera originalità sta nel fatto che il "sommo" marito non viene mai nominato, mai chiamato né per nome, né per cognome, gli unici appellativi sono solo "padre" e "marito"; e dunque se non si leggono sinossi né recensioni, non solo è assicurato l'effetto sorpresa ma anche un certo effetto straniante perché "il sommo" mostrato nei panni di un uomo qualsiasi, mostrato dal punto di vista di moglie e figli i quali sanno che lui scrive qualcosa anche se non si sa bene cosa, eh beh, messa la cosa in questi termini, anche un abitante dell'Olimpo ridiventa tremendamente umano.

Però il finale mi ha delusa, è a dir poco sbrigativo; doveva esserci ancora così tanto da spiegare e sviscerare se non proprio da raccontare, e invece l'autrice preferisce troncare in maniera netta e suggerirti implicitamente "ora vatti a rileggere l'<i>Amleto</i> e arrangiati un po'...".
Sono scelte, ci mancherebbe, ogni autore chiude come crede. Ma il taglio netto in questo caso mi suona proprio stonato.

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