Tremendamente bello. Intendo: bello, nel suo essere una storia tremenda. Ho troppa ammirazione - anzi soggezione - di Fenoglio per stare a filosofeggiare sui perché e sui percome, mi limito a dirmi d’accordo con chi lo definisce parallelo a La ragazza di Bube. Non è però poi così antitetico rispetto il testo di Cassola: certo, la mano è diversa, ma sotto sotto c’è comunque in entrambi i casi il fantasma della guerra e io trovo che emerga con la stessa veemenza in entrambi i racconti.
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