sabato 16 maggio 2015

Le ceneri di Angela - Frank McCourt

Tre stelle e mezza, o forse no, forse non riesco a concedergli neanche quella mezza in più... questo autore è riuscito a scrivere un romanzo in lode all'America pur non ambientandolo in America se non in minima parte. Storia di un'infanzia nella miseria degli anni '30 e '40, a cavallo tra New York e l'Irlanda, fin dall'inizio lascia chiaramente trasparire uno stile ed un tono molto più americani che non irlandesi. Scorrevole, cinematografico, a tratti anche divertente ma esageratamente ricolmo di dettagli. La scelta di scriverlo interamente dal punto di vista del ragazzino e con il linguaggio del ragazzino non ha incontrato del tutto il mio gusto.
La traduzione non mi ha convinto per nulla, troppo stereotipata: che il negoziante di Brooklyn dica "Ué, regazzì, vié qua" ci sta, perché senza dubbio si tratta di un emigrato dal sud Italia qualche anno prima; ma che i ragazzini nei vicoli di Limerick si esprimano con quella stessa parlata non ci sta affatto, non è che tutti i ragazzini poveri e sporchi di questo mondo devono per forza essere scugnizzi napoletani.
Ha il pregio di far ripensare ai dettagli della propria infanzia, a volte sorridendo e a volte riflettendo su cosa è la vera miseria.

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