Ottima l'idea di raccontare la storia dell'azienda di famiglia come se fosse un romanzo. Però in questo libro non si trova sviluppo alcuno dell'idea. All'inizio pare un po' sconnesso e inconsistente, in seguito la scrittura acquista piglio e carattere: mi pare di capire che una parte di questa storia che l'autore intendeva raccontare si possa trovare nel suo romanzo 'L'età dell'oro', e certo mi ripropongo di leggerlo.
Questo libro è come una lunga prefazione, una serie di pensieri in libertà, riflessioni e appunti, ricordi e citazioni, tra i quali si può cogliere anche qualche cenno relativo alla storia dell'azienda.
Sia nei i temi trattati (non solo economici ma anche sociologici e culturali) che nella struttura utilizzata ho trovato molte somiglianze con 'Next' di Baricco e 'Gli zingari e il rinascimento' di Tabucchi.
Lettura agile e piacevole ma trovo manchi assolutamente del peso specifico che un premio Strega dovrebbe avere.
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