giovedì 14 maggio 2015

Un feudatario sotto l'insegna del leone rampante - Marco Pellegri

Assolutamente dettagliato, argomentato, approfondito.
Forse anche troppo, a volergli trovare il suo difetto, è questo: in alcuni passi risulta un po’ troppo frammentato, avrei preferito una scrittura un poco più discorsiva, per non dire romanzata, desiderio che comunque ho visto soddisfatto verso l’ultimo capitolo.
D’altro canto nel narrare la storia di siffatto personaggio non si può prescindere dall’approfondimento culturale, di costume, letterario, artistico, religioso, geografico oltre che storico, naturalmente, con tutte le relative digressioni. Quindi tanto di cappello all’autore per il lavoro di ricerca.
Personaggio carismatico e affascinante, ha lasciato tante tracce ma ancora di più sono quelle che abbiamo perse: il libro parte documentando la storia dagli albori della famiglia, fino all’apice dei successi di Pier Maria e infine, come nei film moderni, un escalation finale di violenze e rivolte porterà alla progressiva estinzione del casato; in seguito alla sconfitta tutti gli averi dei Rossi sono stati distrutti o alienati e dispersi – che poi è anche il motivo per cui oggi del Rubeus si sa molto poco, diversamente da personaggi come Vincenzo Gonzaga o Enrico VIII di cui gli storici sono riusciti a ricostruire la vita fin nei minimi dettagli. Anche se questo alone di mistero gli attribuisce ulteriore fascino, mi ritrovo ancora una volta a leggere la storia raccontando a me stessa un sacco di se e di ma. Anche se lo so che con la storia non si fa.

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