Lettura lieve e scorrevole ma con un tratteggio psicologico per nulla scontato. Non so nemmeno io il perché, non sono né un'esperta né un'appassionata del genere, ma mi sono già capitati per le mani diversi racconti che affrontano gli stessi temi di questo libro, e così mi viene istintivo fare dei confronti. Specialmente la psicologia del protagonista con la sua difficile esistenza, è maggiormente raffinata e sentita in questo libro di Hornby rispetto "lo strano caso del cane ucciso a mezzanotte" di Haddon.
Per continuare a porsi domande a proposito di adolescenza, rapporti con gli altri e conformismo, consiglio anche "Una Barca nel bosco" della Mastrocola, che si chiude con un finale diametralmente opposto a questo.
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