Letto a mo' di appendice de "La
notte della cometa". Dopo aver letto l'istruttoria di Vassalli, parrebbe
il minimo di lasciar parlare i diretti interessati, e dunque forse è anche un
po' ingeneroso trattare questo carteggio come una semplice appendice; ma
bisogna anche riconoscere che se uno legge queste lettere senza niente altro
sapere, spesso finiscono per sembrare il classico scambio tra due adolescenti:
all'inizio lei esageratamente infatuata, lui più o meno scostante, e poi in
seguito subentra il dissidio, la lontananza, reciproche accuse e le
riconciliazioni. Alcuni sono solo biglietti sconnessi e farneticanti, qua e là
non mancano comunque qualche perla di bellezza e qualche frase toccante e
rivelatrice. Non metto stelle, impossibile dare un voto o un giudizio a una
raccolta epistolare, queste lettere sono state scritte per il privato e non per
il pubblico, non si può dare un voto ai sentimenti. Lascio decantare il tutto
per qualche tempo, nel frattempo vedrò di procurarmi una copia de "I Canti
Orfici".
Nessun commento:
Posta un commento