Accurato, profondo, elegante nella sua sobrietà, romantico (il che non guasta mai se non sfora nel melenso e non è questo il caso). Lo leggo per la seconda volta a distanza di trent'anni e me ne re-innamoro. Asimov sta alla scrittura fantasiosa (non soltanto fantascientifica) come Mozart sta alla musica. Quindi, a suo modo e nel suo ambito, è un genio. Genialità è saper creare armonia ed equilibrio nella sintesi – e viceversa.
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