Da un episodio all'altro lo schema tende a farsi un tantino ripetitivo, il che in teoria dovrebbe suonare come un difetto, e invece nella pratica non è affatto così. Il bravo scrittore punta più su una certa vena di realismo che sul desiderio di impressionare il lettore ad ogni costo; lavora sul doveroso inserimento di qualche nuovo personaggio e sui doverosi sviluppi della trama principale che lega un volume all'altro, ma senza mai strafare, senza nessunissima mirabolante escalation e altri trucchetti simili dai quali sarebbe poi difficile mettersi in salvo senza sfociare nella farsa grottesca.
Quindi, un po' come accade per le imperfezioni sul cuoio invecchiato bene, quello che può sembrare un difetto in verità è un pregio. Ironia sempre ottima perché ottimamente misurata, scrittura e traduzione sempre eccellenti. Ottimo inizio per l'anno nuovo, un buon 2020 di buone letture a tutti.
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