martedì 30 agosto 2022

Vincoli - Kent Haruf

 La parte migliore della trilogia, curiosamente, è il quarto volume!?!

Questo outsider, esordio, o prequel o lo si qualifichi come si vuole, ha tutto quello che non ho potuto trovare negli altri tre celeberrimi volumi (che ho letto ben sei anni fa...): storia solida, bei personaggi, belle atmosfere, niente camei fini a sé stessi, niente episodi sibillini o misteriosi, allegorici o insinuanti; rapporti di vicinato perfettamente realistici e plausibili. 
La narrazione è fortemente colloquiale in quanto è uno dei protagonisti che narra l'intera vicenda direttamente all'autore, ma di una colloquialità spinta fino al punto giusto e non oltre, in modo da non togliere forza alla narrazione stessa, e anche in modo da non togliere gusto alle atmosfere.
Il tema della vita "sprecata", la vita in cui non accade niente - per il quale si porta spesso a esempio Stoner - è qui egregiamente sviluppato, molto più e molto meglio che in tanti altri casi. Lo stesso dicasi per l'ambientazione Western. 

Nessun commento:

Posta un commento