Non sarà certo opera tale da mettersi a gridare al capolavoro, e non mi allargherò nemmeno alle quattro stelle, ma è comunque un libretto piacevole e scritto con grazia; e lo sa il cielo se non ce n'era bisogno, dopo due libri bruttini. La storia scorre via con semplicità ma a ben vedere non è poi così semplice ricreare nei giusti termini un rapporto di amore-odio, anzi, amore-desiderio da un lato e odio-paura dall'altro. Poco incisivo - sebbene a suo modo realistico - il lato del racconto che affronta i temi del nazismo e dell'olocausto.
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