lunedì 7 agosto 2023

Primo amore. Il canto dell'amore trionfante - Ivan Sergeevič Turgenev

 Primo amore: piacevole, delicatissimo, si caratterizza per una indubbia vena poetica specialmente nelle descrizioni dei cieli e della natura, quindi nel complesso un'opera di pregio nonché di insospettabile modernità, eppure non ho trovato il capolavoro che mi aspettavo.

Avevo scoperto casualmente - non ricordo più se qui su GR o su a'coso - Acqua di mare di tale Charles Simmons, ed in seguito ho scoperto altrettanto casualmente che quell'idea di Simmons non era altro che un puro remake di un racconto di Turgenev: la storia del remake di un racconto che ha ben più di un secolo, basta da sola a dimostrare quanto quel racconto sia moderno. Se poi si va a vedere nel dettaglio, è la protagonista Zina ad essere sorprendente moderna per il XIX sec, così come modernissima è la reazione psicologica del giovane Volodja che pur di fronte a un trauma non porta rancore, non ha risentimento alcuno verso gli adulti che lo circondano e ciascuno dei quali - ognuno a suo modo, per un motivo o per l'altro - si è fatto giuoco di lui.
Ma nonostante tante premesse positive, non mi ha emozionato più di tanto: forse per la brevità del testo (ancora una volta, trovo conferma: i racconti non sono il mio pane); o forse perché avendo già letto il remake dell'americano (il quale veramente non ha aggiunto niente di niente a Turgenev: proprio come si vede nei remake dei film celebri, il suo contributo sta tutto nel far diventare mora una protagonista che in originale era bionda. Che sforzo creatività... proprio uno sforzo da ernia.) era già tutto conosciuto. Forse mi è mancata un'ultima parola, un po' di sviluppo in più sul tema della nostalgia/malinconia: non che il tema non sia già esplicitato, ma poi muore rapidamente con la morte repentina dei protagonisti.
La traduzione non brilla: in più passaggi ci sono delle ripetizioni, e mi chiedo se siano ripetizioni lasciate lì perché intenzionalmente volute dall'autore o se ci siano finite per una qualche negligenza e trascuratezza della traduzione.

Sentivo una strana agitazione: come se fossi andato a un appuntamento e fossi rimasto solo e fossi passato vicino alla felicità altrui.

Ma la vera sorpresa è stata scoprire che Il canto dell'amore trionfante non era un sottotitolo di Primo amore, bensì un racconto a sé stante. Altra sorpresa: si tratta di un racconto ambientato a Ferrara nel 1542. L'ambientazione in realtà si scopre essere più o meno irrilevante. Anche questo secondo racconto non è nulla che faccia gridare al capolavoro, ma ha un guizzo di originalità che piacerà a tutti, e un' impronta marcatamente dark che piacerà agli amanti del macabro. 

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