sabato 19 agosto 2023

Un gentiluomo a Mosca - Amor Towles

 


L'eleganza del protagonista è un tutt'uno con l'eleganza dell'autore nonché della voce narrante e del suo tono sottilmente ironico. Risultato: a pagina 29 ci si è già innamorati di tutta la trinità al completo, protagonista, autore, voce narrante, e amen.
In maniera dolcemente nostalgica e squisitamente plastica, qui si rappresenta non solo lo sconquasso della rivoluzione in Russia, ma anche e soprattutto il passaggio dal XIX al XX sec: con riflessioni sensate, esempi concreti, filosofia non spicciola; solo in un momento di debolezza l'autore indulge nella frasetta ad effetto, e allora una sola, di fronte all'eleganza di cui sopra ben dimostrata sin dalle primissime righe, dicevo una singola frasetta ad effetto gliela si può anche concedere.
Ancor più in generale, è una storia sui tempi che cambiano: "...che l'avversità si presenta in molte forme; e che se un uomo non è in grado di governare le proprie circostanze, allora sarebbero state le circostanze a governarlo."; e al tempo stesso "... mi piace davvero pensare che ci sia una differenza tra l'essersi rassegnato a una situazione e l'essersi conciliato con essa". Insomma, se fossimo nel servizio di coda del tg2, si potrebbe dire che è una storia che parla di resilienza, ma siccome alla parola "resilienza" io voglio continuare a pensare alla corteccia dell'albero che ingloba una porzione sempre maggiore di cartello stradale, è meglio dire che è una storia sulla dignità.
Splendido splendente all'inizio; raggiunge il suo apice con la trovata di una figlia che piove in capo al protagonista in meno di quindici minuti; brillantissimo nel modo in cui incastra e fa combaciare tanti dettagli; devo pur riconoscere che verso il finale inizia a farsi un poco confusionario, sembra che l'autore ci abbia preso gusto e voglia farcire le sue idee con troppi dettagli: alcuni rimangono slegati dal resto e inspiegati. Per dare maggiore enfasi ai colpi di scena vuole usare un'impostazione da sceneggiatura cinematografica ma non sempre ottiene il risultato voluto: nel complesso un'opera non esente da qualche difetto ma a cui mi sono ben volentieri affezionata.

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