domenica 8 dicembre 2024

Il Coccodrillo - Fëdor Michajlovič Dostoevskij


 Un Carletto nostrano. Sarebbe bello che qualcuno scrivesse la novella contenente la storia per cui la povera bestia ora si ritrova costassù.

Nei divertissements la genialità di Fëdor Michailovič si esprime in maniera diretta, esplicita e cristallina. Metterei cinque stelle se non ci fosse il guaio che la novella rimane incompiuta, perciò non sapremo mai come farà il povero Ivan Matveič ad uscire dalla pancia del povero Karl (ossia: il coccodrillo).

È ovvio come questa storia voglia essere l'allegoria di qualcosa o di qualcuno - la vena di ironia polemica di cui è pervasa rappresenta un elemento inconfondibile - ed è altrettanto ovvio che non sapremo mai con certezza a chi o a cosa voglia riferirsi, dal momento in cui Dostoevskij si limita a premurarsi di specificare che qui non intendeva in alcun modo polemizzare con Černyševskij . Ma a differenza di altre allegorie di altri scrittori, che rimangono indigeste se non è possibile coglierne il senso preciso, questa rimane spassosa anche presa così com'è, una novella con un'invenzione assurda quanto la sua più famosa parente gogoliana.

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