domenica 28 dicembre 2025

Aspettami ancora - Ashley Poston

 Ho iniziato a leggere "Aspettami ancora" di Ashley Poston, libro preso perché l'abbinamento di colori in copertina mi pagava l'occhio (che scema), perché volevo la classica letturina leggerina (qui ho le giustificazioni), e poi perché su GR c'era qualche rece positiva ma a questo punto ho quasi il timore di andare a riguardare con maggiore attenzione chi fossero gli autori/autrici di tali recensioni.


Dunque abbiamo una protagonista che lavora come PR presso la casa editrice Strauss & Adder. Ricopio pedissequamente: La Strauss & Adder era una piccola ma stimata casa editrice di New York specializzata in romanzi, biografie e saggistica, con libri di auto-aiuto, di cucina e manualistica varia, ma era nota soprattutto per le guide turistiche.
Morale: sono specializzati in tuttologia? Già qui avrebbe dovuto suonare un campanello di allarme. 

Una brutta copia de La moglie dell'uomo che viaggiava nel tempo, con poca sostanza e molto - troppo - condimento: c'è lo chef stellato perché masterchef e tutta la filosofia del piatto che ti racconta una storia vanno sempre di moda; c'è la protagonista che lavora nella casa editrice perché la "piccola libraia" funziona sempre e poi si può farla parlare con metafore piacione tipo "vuoto come uno scaffale senza libri"; c'è la zia appassionata di viaggi perché quelli che non viaggiano sono degli sfigati (citofonare Tokarczuk ma anche Moyes); e ovviamente c'è la solita paternale che depreca la routine e le abitudini e vuole insegnare ad uscire dagli schemi (questa roba è talmente ripetitiva, la sto incontrando talmente spesso nei libri, che tra un po' si ribalteranno le posizioni e l'abitudinarietà diventerà la nuova forma di trasgressione).

All'inizio lo trovavo talmente insulso che l'ho lasciato al cane affinché lo masticasse: diciassette euro buttati, ma in effetti i giocattoli per cani non è che costino molto meno, e il mio cucciolino è in piena fase di cambio dei denti. Quando ho iniziato a capire il senso della storia, è arrivata la telefonata che diceva chiaramente dove si andava a parare e cosa c'era nel finale, e ho provato ad andare avanti ma le scene di "passione" con la protagonista che si innamora del bel ganzo sono a dir poco patetiche, gli equivoci maliziosi tra i due fanno venire il latte ai gomiti, alle ginocchia e a tutte le altre giunture. Morale: non sono riuscita a tirarci in fondo, la peggiore spazzatura che abbia mai letto, se potessi darei meno di zero.

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