Dal buco della serratura, si sbircia nelle stanze di un'Italia che non c'è più. No, pardon, ricomincio.
Dal buco della serratura, si sbircia nelle stanze di un'Italia che si perpetua ancora e ancora, in forme e tempi che si sono adeguati al contesto e al secolo e pretenderebbero di darti l'idea di modernità e di evoluzione e di poter vivere - noi, oggi - nel migliore dei mondi possibili. E invece no, siamo sempre e comunque in quel pantano. Oggi siamo ancora alle prese con gli stessi identici guai di allora - fatte le dovute attualizzazioni e contestualizzazioni e proporzioni - ma un'ironia così fine e deliziosa, questa invece possiamo proprio scordarcela. Mi spiego meglio: la sottile ironia con cui l'io-narrante qui si auto-commisera, è una cosa che gli scrittori/trici contemporanei proprio non sanno fare, né punto né poco. Fine della storia.
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