domenica 17 maggio 2015

6.41 - Jean-Philippe Blondel

L’idea è piuttosto originale, ci sono invece carenze nello sviluppo: lui e lei che si incontrano casualmente dopo oltre 25 anni, quello che vorrebbero dirsi che invece viene detto a sé stessi nel silenzio dei propri pensieri, le due rispettive vite che vengono ricostruite attraverso due monologhi interiori. La lettura scorre bene, una specie di “sliding doors”, però rimane molto superficiale e in alcuni passaggi anche un po' banale.

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