Da qualche parte, qua attorno in giro, qualcuno lo ha definito un libro leggero, superficiale. Non sono d'accordo. Si tratta dell'esatto opposto.
Sotto una superficie di ironia, di situazioni grottesche e/o demenziali, c'è una complessa costruzione di idee, talmente complessa che, come per ogni libro un po' impegnativo che ho avuto modo di leggere, ho paura di essermene perso qualche pezzetto qua e là. Un umorismo molto british, che forse non risulta egualmente gradito a tutti i palati.
E' un qualcosa come un frappè di umorismo e riflessioni. La verità, secondo me, è che riflessioni e dissertazioni anche filosofiche sul mondo moderno non devono necessariamente nascere da un qualcosa di serioso.
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