Il "fiume delle cento candele" del titolo italiano richiama una scena molto forte ed evocativa all'inizio del libro, ma il vero titolo è "the disappeared" ed in effetti sono gli scomparsi i veri protagonisti del racconto, ossia cosa resta ai vivi, cosa resta di essi in rapporto a coloro che sono letteralmente scomparsi, coloro che non è nemmeno possibile andare a piangere su un luogo di sepoltura, l'assenza delle loro ossa che lascia spazio solo a spiriti sconosciuti, a un tormento continuo per i sopravvissuti alla tragedia.
"Gli scomparsi erano ovunque, irresistibili, nel sonno e nella veglia, una ragione per praticare la violenza o il perdono, distruggevano la pace che cercavamo di costruirci intorno."
"I vivi erano tutti rinchiusi in stanze di cemento e i dispersi erano tutti sprofondati nei canali."
La protagonista racconta in prima persona, rivolgendosi direttamente allo scomparso, ricorda sin dall'inizio la loro storia d'amore, e da qui sgorga fluente una storia di viaggi e soprattutto una storia della Cambogia e del regime di terrore dei khmer rossi, un genocidio di cui si parla e si sa molto poco, io avevo solo un vago ricordo di quando negli anni novanta, per un certo periodo, i telegiornali non facevano che nominare un certo Pol Pot. Ora sono stata obbligata a documentarmi un poco: la narrazione da' per scontata una minima conoscenza dei fatti da parte del lettore, e questo potrebbe sembrare un elemento di difficoltà per la lettura, ma se l'autrice si fosse dilungata a spiegare maggiormente nei dettagli, la scrittura avrebbe perso qualcosa, sarebbe diventata troppo didattica e meno discorsiva. Il racconto è invece denso e vibrante, è più che poetico, ha il ritmo di un canto, invocando in prima persona il suo destinatario, giocando continuamente con la cronologia degli eventi, con flashback avanti e indietro nel tempo, anticipando citazioni di frasi che verranno spiegate in seguito.
Mi ha ricordato per molti aspetti "Venuto al mondo" della Mazzantini: sia per la forza della scrittura, sia perché si tratta di una storia di amore e di guerra: la storia di come un amore nato in tempi e luoghi tutto sommato ordinari deve soccombere ad una immensa tragedia, ed al tempo stesso riesce a sopravvivere alla tragedia stessa ed è quel qualcosa che da' la forza per andare oltre.
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