Non un vero e proprio romanzo: si tratta di un insieme di racconti dell'immediato dopoguerra, aneddoti, personaggi, paesaggi, ricordi e nostalgie vari, con la povertà del piccolo villaggio di collina, gli usi e costumi lontani anni luce da oggi, i partigiani e i reduci che tornano, la sensazione che tutto è irrimediabilmente cambiato insieme alla sensazione che nonostante un disastro grave come la guerra non è cambiato un bel niente.
Belle riflessioni sulla vita, la guerra e tutto il resto, ma nel complesso un po' slegato, mi aspettavo di meglio.
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