Il titolo del libro potrebbe essere già di per sé abbastanza esauriente circa il suo contenuto, ma quello che uno non si aspetta è di trovarci anche le atmosfere.
Le case e le torri, le piante ed i tetti che toccano il cielo di Babilonia…
Ed ancora le mura, i suq, le fontane ed i frutteti… tutto questo è lo sfondo ad un libro che ha il tono ed il ritmo di un racconto delle mille e una notte.
Poi, ovviamente, ci sono le guerre: descritte con i loro personaggi, con le considerazioni sulla geopolitica e sull’ opportunismo dei contendenti, con la loro ferocia e con i loro aspetti più umani. Le crociate vengono qui raccontate quasi come un romanzo, spiegate in modo straordinariamente obiettivo: le fonti sono prevalentemente i cronisti arabi dell’epoca - e questo impreziosisce di molto l’opera in quanto è assai raro in occidente sentir citare le fonti dell’altra parte, quando si parla di crociate così come quando si parla di attualità - ma non mancano nemmeno riferimenti alle fonti occidentali; il tutto condito dalle considerazioni dell’autore che sa riconoscere le esagerazioni, le assurdità e talvolta le inattendibilità sia di una parte che dell’altra. Essendo egli, per storia e formazione personale, una persona che conosce entrambi i “pianeti” est e ovest, riesce a spiegarsi e a spiegare i diversi punti di vista, riesce ad interpretare i comportamenti e gli errori dei personaggi storici, insomma riesce nel complesso a mantenere uno splendido equilibrio come raramente se ne trova oggi quando si sente parlare di arabi o di islam.
L’inizio della lettura può risultare non troppo scorrevole in quanto necessariamente zeppo di nomi e date, ma di man in mano che si procede il racconto si fa avvincente.
Le riflessioni e considerazioni che si possono trarre da questo libro per applicarle all’attualità sono infinite e valgono molto più di tanti articoli di giornale, troppo spesso scritti solo sull’onda della moda del momento.
Nota per i bibliofili musicofili: la lettura di questo libro sarà necessariamente da accompagnarsi all’ascolto della piccola opera musicale “la guerra vista dalla luna” della piccola orchestra Avion Travel, che a questo testo si è evidentemente ispirata e senza prendersi neanche tante libertà. Io ho avuto la fortuna di ascoltarli dal vivo nell’esecuzione di questa strana opera, tanti anni fa, e anche l’ascolto (come la lettura) devo dire che fu illuminante.
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