domenica 17 maggio 2015

Nel tempo dei lupi - Giacomo Revelli

Che bel racconto, che bella scoperta! Ho 'rubato' questo libro dalla libreria di qualcuno qui su anobii, non so più neanche chi, grazie collega anobiiano chiunque tu sia. La storia non è perfettamente realistica e verosimile, ma chissenefrega, è pensata e raccontata bene, è avvincente ed entusiasmante. Guido Valperga, montatore di antenne, da Torino viene mandato sui monti del ponente ligure per montare un ripetitore in un posto impervio e desolato. In seguito a una serie di vicende, si troverà a dover svolgere tutt'altro compito, per certi aspetti all'opposto del montare antenne, ma per altri aspetti molto simile... "La lupa era come una strana antenna, capace di trasmettere segnali nella corteccia più spessa di un uomo" .
Questa storia si svolge 'sul confine' in tutti i sensi: il confine tra antico e modernità, il confine tra civiltà e natura selvaggia, il confine tra Italia e Francia, il confine tra realtà e sogno, tra la ragione e l'istinto sia dell'uomo che dell'animale, il confine tra il tempo in cui erano i lupi a dominare sugli uomini e il tempo in cui sono gli uomini a pretendere di dominare sui lupi. Mi ha entusiasmato perché l'autore ha saputo guardare la montagna con i miei stessi occhi e descriverla nello stesso modo in cui io la vedo e per il quale forse non avrei saputo trovare le parole adeguate.
"...la lupa, l'ultima rappresentante di una specie scomparsa, estinta, era tornata dal passato a portare con sé il futuro, come per un disperato richiamo dell'esistenza."
Consigliatissimissimo.

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