sabato 16 maggio 2015

Philomena - Martin Sixsmith

Una testimonianza interessante e ben documentata, ben scritta, con un buon equilibrio tra cronaca e racconto, buon equilibrio nel descrivere gli errori della chiesa e delle gerarchie ecclesiastiche senza eccedere in nessuna demonizzazione, e lo stesso dicasi per le descrizioni dell’ambiente conservatore americano. All’inizio mi aspettavo anche qualcosa di più, i primi capitoli mi avevano colpito per il notevole equilibrio tra il racconto principale e la cronaca in generale sul tema delle adozioni dei bambini irlandesi. Poi, procedendo nella lettura, mi sono resa conto di quello che molti hanno già segnalato nelle recensioni qui su anobii, e cioè che il titolo e la quarta di copertina sono un tantino fuorvianti, più che la storia di Philomena, giovane ragazza madre irlandese, questa in realtà è la storia di suo figlio, che lei è stata costretta a dare in adozione quando lui aveva tre anni circa: si racconta della vita, delle gioie e dei dolori del ragazzo adottato nella provincia americana, e in seguito dell'uomo che diverrà, con le difficoltà e le contraddizioni del difficile ambiente politico nel suo paese di adozione. Nel complesso un libro discreto, ma nulla di superlativo.

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