Discreto condensato di banalità e
luoghi comuni hollywoodiani. Però il titolo originale, al solito, è molto meno
peggio della traduzione italiana: "After I do". Non sono riuscita a
risalire a quale passo della storia si riferisca.
In ogni libro, anche nel più scemo e
nel più bislacco, c'è sempre qualcosa di buono: qualcosa di nuovo da imparare,
lo spunto per una riflessione o per una nuova lettura. Ed è per questo che non
ho mai snobbato, mai parlato male o pensato male di tutti coloro i quali si
dedicano principalmente alle letture leggere e frivole.
La verità è che ho sentito alla
radio una recensione-réclame del libro: una stazione radio piuttosto popular,
quindi non mi aspettavo nulla di particolarmente colto. Ma quel che mi ha
colpita e indotto all'acquisto è il fatto che il libro contenga esattamente la
situazione in cui mi trovo io oggi. Inizio la lettura e resto di stucco, il
prologo parla proprio di me, parla di come due persone che si sono conosciute e
messe insieme con entusiasmo, dopo una dozzina di anni non si sopportano più e
non hanno più niente da dirsi. Peccato che poi lo sviluppo della trama non sia
né realistico né fantasioso: come dicevo, solo un concentrato di luoghi comuni.
Comunque, una volta ogni tanto ci sta anche di intrattenersi con una qualche
sciocchezza.
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