lunedì 20 febbraio 2017

Il peso della farfalla - Erri De Luca


Prima volta che leggo qualcosa di De Luca, compare nella mia libreria giusto perché me l'ha regalato mia mamma. Ieri lo ho scelto per proseguire con il tema della montagna e perché mi serviva qualcosa che stesse in poco posto nello zaino, giusto perché andavo a camminare in montagna.

Per riassumere, quoto e cito la recensione di @Brown Jenkin: una favoletta metaforica fatta con la fusione di prosa e poesia, ma nel complesso il racconto risulta piuttosto stopposo.



Alcune frasi sono aforismi ben pensati e che varrebbe la pena di sottolineare e annotarsi, altre sono molto musicali, ma altre ancora sembrano buttate lì a casaccio. La casualità di queste ultime - sia come costrutto che come significato - mi ha fatto osservare il difetto principale di questo libricino: non si chiarisce chi o cosa è che narra. Non è il punto di vista del camoscio, non è quello dell'uomo ma nemmeno quello di un narratore onnisciente. E' un misto, una voce tentennante che non sa a quale di questi tre vuole appartenere, un vero peccato visto che di temi interessanti da trattare qui ce ne sono a iosa: la montagna impervia; l'incontro-scontro tra due solitudini, tra due vite ormai vissute per intero e che sentono entrambe l'inverno avvicinarsi; la lotta tra l'essere umano e l'animale (che non è una vera lotta, o comunque lotta molto impari vista la differenza di mezzi e soprattutto di motivazioni).

Già che ci sono cito anche la recensione di @Sidner che ha osservato come sia una pessima abitudine degli scrittori questo vezzo di umanizzare l'animale, sia selvatico che domestico - a meno che uno non stia scrivendo una striscia tipo Peanuts o Mutts, ma è un altro discorso. Non credo che mi resterà molto di questa sbrigativa lettura.

Nessun commento:

Posta un commento