sabato 1 aprile 2017

Aforismi Anobiiani XI


  • Fenotipo decisamente defunto
  • Nulla accadrebbe se non mi innamorassi di alcune parole o frasi che promettono luce
  • Sono tutto casa e chiesa… è il tragitto che mi frega.
  • E allor ben venga il corpo sfondato… poiché di sfondarmi l'anima nemmeno Giove è capace.
  • Là fuori sono in milioni a scrivere, io sono da solo a leggere: faccio quel che posso.
  • La testa fra le nuvole e il naso nei libri.
  • non dirmi quanti libri ha letto un uomo ma cosa quei libri hanno fatto di lui
  • Mi piacciono le cose che vengono dal passato…
  • Con leggerezza pensami, con leggerezza dimenticami
  • Noi non siamo mai morti… e non siamo mai nati
  • Ogni parola ha conseguenze. Ogni silenzio anche.
  • Il libro è l'unico essere inanimato che possa avere sogni.
  • Su ciò di cui non si può parlare, si deve tacere
  • Ho provato, ho fallito. Non importa, riproverò. Fallirò meglio.
  • La macchina tecnologicamente più efficiente che l'uomo abbia mai inventato è il libro.
  • A volte trovi prima di cercare
  • La bellezza non comune è comunemente non rilevata
  • A volte mi perdo, altre mi sento perduto. Per il resto tutto bene, grazie.
  • Un corpo freddo è per sempre
  • Musa camusa, prelusa e confusa
  • Io leggo perché leggere salva.
  • Turn your magic on
  • Odio gli indifferenti
  • E' la storia, non colui che la racconta.
  • Mi sono sempre immaginato il paradiso come una specie di biblioteca.
  • Chi ha molta immaginazione ha due possibilità: fuggire la realtà o costruirne una migliore.
  • L'audacia ha in sé genio, potere e magia
  • Anche nei momenti più bui della mia esistenza, i libri ci sono sempre stati

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