sabato 6 maggio 2017

NP-Completo - Thomas Servignani


Originale: la letteratura è piena e strapiena di storie di bambini e ragazzi che per crescere si aggrappano alle parole, al loro suono e fascino ancor prima che al significato, e poi in seguito alla meraviglia del fatto che con le parole si può esprimere tutto il mondo. Più rari sono invece i casi di protagonisti che per esprimersi si trovino a loro agio nel mondo dei numeri, della matematica e della logica. Fino ad ora mi viene in mente solo l'Angelo di "Inshallah" della Fallaci.



Ottimo. Coinvolgente sin dalle prime righe, perché sin dalle prime righe sa ben mescolare la teoria delle scienze matematiche con la storia principale, il racconto degli eventi occorsi al protagonista immaginario, il brillante laureando Saverio Vichi. Mi sono in parte ritrovata e rivista nella storia di questo giovane, forse anche grazie a questo la storia ha saputo coinvolgermi. E avvincente è anche il tono di narrazione, a tratti assimilabile a quello di "Nella pietra", un tono di voce che mi immagino tra il serio e il faceto ma mai ammiccante, senza autocompiacimento e che non cerca consenso a tutti i costi.



Il libro è fruibile per tutti, ma certo avrà maggior presa su tutti coloro che dispongono di alcune nozioni di base di matematica e/o di filosofia. Tutte le discipline che messe insieme compongono l'intero scibile umano non sono in nessun caso dei compartimenti a tenuta stagna, bensì giungono sempre a sconfinare l'una nell'altra, in modo che uno le potrebbe rappresentare graficamente con dei colori su una circonferenza, colori che stingono l'uno nell'altro come in un arcobaleno. La matematica diventa geometria che poi diventa architettura, da cui si può parlare di geografia che si incastra con la storia che a sua volta va a braccetto con la letteratura, il cui approfondimento diventa filosofia, il cui studio portato alle estreme conseguenze ritorna a essere nientemeno che matematica. Di tutti i passaggi che si possono individuare, certo il più sorprendente è proprio questo qui che chiude il cerchio mettendo insieme lo studio più scientifico, quale è la matematica, con quello più umanistico quale può essere la filosofia. Ecco, ricamare una storia su questo passaggio non è cosa semplice. E invece, proprio su questa faglia - o giuntura - Servignani costruisce una storia di formazione, un'avventura psicologica ancor prima che avventura di fatti o di luoghi, che si dipana nell'arco di un anno o poco più, ai giorni nostri, e che vede come sfondo, tra gli altri, un piccolo borgo dell'appennino (non c'è due senza tre: dopo Cognetti e Campani…), e riprende alcuni dei temi già approntati in "Archeologico futuro": l'amore per il sapere, e l'incontro-scontro tra due opposte visioni circa le ragioni del progresso umano - una puramente teorica e amante delle conoscenze, l'altra cinicamente materialista.

Oltre che storia di formazione, è anche storia d'amore, un amore alla maniera di Hesse: fintanto che l'oggetto del desiderio si fa negare o si nasconde, e richiede l'impegno e la costanza dell'innamorato, questi ricava da tale tensione le energie per andare sempre avanti nella propria impresa. Ma una volta che l'obiettivo si può dichiarare a tutti gli effetti raggiunto, ogni tensione viene a mancare e quello che fino a poco prima pareva essere un sentimento profondo, ora sembra rapidamente svanito nel nulla lasciando però uno stravolgimento nel modo in cui il protagonista vede il mondo che lo circonda.

E infine, il tema del trovare il proprio posto nel mondo: sembrava facile, per i giovani protagonisti di McCarthy che vagabondavano per il Messico, risalire a cavallo e andarsene a cercare un altrove. Ma la vecchia Europa è altra cosa, e qui ad essere impastoiate sono le persone, dal punto di vista sia materiale che mentale. La storia di Saverio risulta in quest'ottica perfettamente realistica e plausibile.  



Concordo con @Parimpari qua sotto: le epigrafi all'inizio di ogni capitolo sono ricercate ed evocative.



Da segnalare alcuni refusi e sviste di vario genere, difetti del contenitore perdonabili dal momento che il contenuto è ottimo.



A tutti quelli che hanno già letto e apprezzato Servignani, direi: leggete di corsa anche questo. A quelli che ancora non ci hanno provato, leggetene di corsa uno a vostra scelta.

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