Al primo racconto assegnerei anche 5/5. Il mio giudizio è influenzato dal fatto di conoscere bene il luogo in cui si svolge tale racconto che dà il titolo alla raccolta: grazie alla dritta di @Gattalucy, ho potuto collocare perfettamente i personaggi nei loro luoghi - anche se a dire il vero, pur senza alcuna indicazione non avrei stentato a riconoscere le atmosfere a me ben note. I paesini appena sotto il crinale oggi non sono del più tutto fuori dal tempo, sono stati raggiunti anch'essi dal ventunesimo secolo, eppure restano comunque indietro, rispetto il resto del mondo, di una ventina d'anni circa: a tutt'oggi stanno vivendo una specie di adolescenza in stile anni '80-'90.
La prosa estremamente colloquiale è nel contempo estremamente aggraziata: lo splendido portamento di questa scrittura è il suo aspetto più illuminante, in tempi come questi in cui il coraggio di mettere per iscritto il flusso di coscienza, quello ce l'hanno un po' tutti, ma ottenere risultati validi è un'altra grammatica. Un altro aspetto pregevole di questo racconto è la capacità di focalizzarsi su qualcosa che è (apparentemente) un nonnulla, riesce a descrivere e caratterizzare luoghi e momenti che pure non sembrano avere segni particolari. Il risultato della mescolanza di tali ingredienti è una lettura molto avvolgente, piacevolmente prenatalizia (laddove per natalizio si intende un qualcosa o qualcuno avvolto nel buio imposto dalla contingenza e un po' assorto in sé stesso, non alludevo certo all'allegria forzosa e allo shopping brilluccicoso).
Gli altri racconti: bei colori e belle pennellate, amabilmente pervasi da una certa qual vena malinconica e decadente, ma sono solo degli abbozzi che finiscono ancora prima di iniziare, studi che girano intorno a una certa figura o a una certa frase o scena. Media aritmetica: quattro stelle.
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