giovedì 10 maggio 2018

La forma dell'acqua - Guillermo Del Toro

Questa lettura presta inesorabilmente il fianco ad un bilancio (per quanto provvisorio) delle peggiori letture del 2018. Se ho assegnato due stelline alla Romano, a Zeichen e – per motivi opposti alla Meyer, qui proprio non posso andare oltre la stellina singola: ed è così che il libro vince il premio per il peggior libro dell'anno, perché sarà difficile trovare di peggio.  

E' risaputo che l'acqua non ha una forma sua ma assume la forma del contenitore in cui la metti. Mai titolo fu più azzeccato: a me che amo i mattoni – ossia libri dal notevole peso specifico, dal carattere solido e dei quali sono in grado di mandare a memoria numerosi dettagli questo libro è scivolato via proprio come acqua tra le dita.  
A metà strada tra la favoletta, la sceneggiatura hollywoodiana e la commediola stile Andrea Vitali, perfettamente nel solco di cose come "E.T." o "Splash, una sirena a Manhattan" o il più recente "Avatar": il pattern e il cast sono sempre gli stessi, i personaggi-stereotipo ci sono proprio tutti, non ne manca uno. Anzi no, per completare il quadro mi mancherebbe un nazista dell'Illinois.  

Anche tenendo doverosamente conto di queste premesse, la lettura è appena appena potabile. La narrazione ha un ritmo cadenzato che sulle prime mi è risultato piacevole, ma per la maggior parte del tempo mi ha spazientito. Terribilmente noiosi i tentativi di approfondimento psicologico e patetici i tentativi di approccio filosofico. Interessanti alcuni piccoli dettagli e accorgimenti della costruzione narrativa (tra i quali l'attento uso dei colori nella parte descrittiva), ma nel complesso non mi ha dato emozioni e non mi ha coinvolto. A più riprese sono stata lì per abbandonarlo, ho terminato solo sull'onda del sentimento "fatto trenta, facciamo trentuno": e ho fatto bene, perché arrivata al termine del libro, dopo una tale infilata di banalità e stereotipi, il finale mi ha colto con un briciolino di sorpresa e ha restituito un pizzico di significato a tutto il mappazzone che precede.   

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