venerdì 24 agosto 2018

Allontanarsi - Elizabeth Jane Howard

Dolcemente malinconico.  
"ferito; non guarirò mai del tutto": sul concetto di ferite che il tempo non può cancellare e rimarginare definitivamente, Tolkien conclude il suo Signore degli Anelli, un'avventura fantastica ma palesemente ispirata alla seconda guerra mondiale nella sua totalizzante tragicità. Ed è lo stesso sentimento che la Howard trasmette chiaramente con questo quarto libro: la fine della guerra era il momento da tutti atteso per il ritorno della normalità, ed era da tutti allora immaginato (ma lo stesso dicasi anche per noi oggi) come il momento dei riavvicinamenti, delle riconciliazioni, della pace in ogni sua declinazione possibile. E invece gli accadimenti di cinque anni di paura sono difficili da cancellare, e a quanto pare ancor più difficili da raccontare e condividere con amici e familiari – ed ecco dunque che ritorna anche il tema delle difficoltà di comunicazione di pensieri e sentimenti verso coloro che ci circondano più da vicino – e qui si dimostra infine che ciascuno dei protagonisti del racconto si allontanerà da qualcosa o da qualcuno, legami che parevano indissolubili si sgretolano come macerie. Allontanamenti sia in senso psicologico, con il divario che si allarga tra le persone, e anche in senso materiale, con lo sparpagliarsi della famiglia in varie abitazioni e dislocazioni tra Londra e dintorni. E allo stesso modo dei legami, si sgretolano anche le antiche tradizioni e convenzioni. I razionamenti del cibo e le difficoltà per riscaldarsi che sembrano protrarsi all'infinito nonostante la fine della guerra, il crollo dell'impero britannico nel momento dell'indipendenza dell'India, tutto questo è sapientemente mescolato per arrivare a dare al lettore una straordinaria panoramica sulla fine di un'epoca. Ho particolarmente apprezzato le ambientazioni nelle antiche dimore signorili ormai in completa decadenza, vittime dello scorrere del tempo nonché dei cambiamenti di usanze. Procedo senza indugio con il quinto per poter tirare le fila del discorso.   

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