Presagivo un allegro con brio, e difatti allegro con brio è stato. Briosamente fresco e avvincente nella sua semplicità di libro di avventure. Con il terzo libro della serie la soddisfazione di lettura raggiunge picchi ancor maggiori dei due precedenti: talmente soddisfacente che sarò a disagio nel voler procedere con le puntate successive, nel timore che l'allungarsi della minestra comporti un comprensibile calo della sapidità (ora scrivo così, ma in realtà ieri sera ho già messo nella wl di IBS il quarto volume della serie...).
Fino a qui, O'Brian è stato un intrattenitore eccellente: elegante nella prosa e anche nella gestione del romanzo storico con la scelta di non voler per forza buttare sulla ribalta personaggi famosi; esperto di Storia e di Royal Navy ma mai pedante; con una precisissima alternanza di pathos e ironia, andanti e allegri; con personaggi avvincenti ma non macchiettistici né iperbolici e ai quali ci si affeziona subito, una trama che sta tutta avvolta intorno al suo nòcciolo duro senza mai partire per tangenti inutili; i dettagli e gli aspetti che nel secondo volume mi erano parsi come forzature qui vengono smorzati e diluiti nel completarsi della storia. I primi tre libri sono come un avocado: un rotondo, corposo, gustoso frutto maturo. L'anno nuovo promette bene.
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