lunedì 17 febbraio 2020

Una vita incompiuta - Mark Spragg

Decisamente leggerino, speravo in un po' più di sostanza.
Qualche lieve aspetto positivo e un po' di arrotondamento per eccesso mi fanno comunque arrivare alle tre stelle.

La trama è sensata (cosa che non era da dare per scontata dopo quel guazzabuglio de Le strade di Laredo) e per lo meno tenta di mettere sul tavolo i temi del risentimento e del perdono, della differenza tra dolo e colpa e concorso di colpa, anche se poi non è che riesca a sviluppare un granché.
Qualche passaggio melenso c'è, ma la piccola protagonista è un personaggio non melenso né gigione, a tratti è quasi realistico, e anche questo non era da dare per scontato.
Tornando al paragone più o meno involontario con McMurtry: pur trattandosi di niente più che un romanzetto, mi ha piacevolmente riportata sugli stessi luoghi fin dove la masnada della Hat Creek si era spinta nel finale di Lonesome Dove (appena prima che Le strade di Laredo rovinasse tutto) con le Bighorn Mountains a fare da sfondo e un'atmosfera luminosa e autunnale. Quindi preferisco pensare che il seguito che cercavo possa essere questo, anche se soltanto da un punto di vista strettamente paesaggistico, e nulla più.

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