domenica 18 luglio 2021

Burrasca nella manica - Patrick O'Brian

 Sempre di più, sempre meglio. O'Brian riesce a non deludere e a non smentirsi neanche al diciottesimo capitolo della serie; inizio a pensare che il vero sintomo della genialità (o quantomeno un ingrediente essenziale) sia questa formidabile costanza: la performance di Bolt ma su una distanza da maratoneta. 

Ci sono battaglie e burrasche al largo dell'isola di Ouessant, così coinvolgenti e così ben descritte che il lettore si alzerà dalla poltrona (o dalla sdraio) bagnato fradicio, ma ci sono anche tanti mesi trascorsi sulla terraferma - è forse uno degli episodi più terricoli, insieme a Costa sottovento e a Il rovescio della medaglia - e nella squisita ambientazione del Dorset non solo si ritrovano le atmosfere di Jane Austen, non solo si apprende qualcosa sulla recinzione (sarebbe a dire come una "privatizzazione") delle terre comuni, ma si segue con infinito piacere l'amicizia di questi due protagonisti, la storia delle rispettive famiglie e di tutto l'entourage, non ci si stanca più di stare in loro compagnia. 

Ed ecco che ancora una volta O'Brian cala il suo consueto asso: nelle ultimissime pagine, il colpo di scena finale in quel di Madera altro non è che il prologo del volume successivo. Bravo chi riesce a moderarsi e a staccarsi da tutto questo... io non so rinunciare alla tentazione, e procedo subito con I cento giorni.  

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