giovedì 22 luglio 2021

I cento giorni - Patrick O'Brian

 Sempre squisito e sempre rinfrancante, forse per la primissimissima volta mi è sembrato che abbia perso un qualcosina della sua consueta super-brillantezza: ma del resto, arrivati a questo punto (dicesi anche: diciannovesimo episodio su una serie di 20 episodi e mezzo), il puro affetto è perfettamente in grado di perdonare nonché sopperire (finanche negare ostinatamente) difetti ben più gravi della semplice perdita di lucentezza dello smalto. E in virtù di questo affetto, la mia opinione ha smesso di essere obiettiva e imparziale già da un bel pezzo.

Dunque, voglio infinitamente bene a O'Brian e a tutti i suoi personaggi anche se qui, pur ritrovando il pattern abituale, mi è mancato il consueto guizzo che sapesse rinnovarne la freschezza. E tuttavia, è stato pur bello passare qualche giorno a zonzo per la mediterranée. Bello anche il fatto che, all'interno della saga, ci sia uno specifico episodio che si apre con la fuga di Napoleone dall'Elba e che si conclude con l'arrivo delle notizie da Waterloo. E infine, bello nonostante due morti inaspettate, due personaggi presenti sin dall'inizio e che qui hanno bruscamente dovuto dire addio. 

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