Ecco un esempio di racconto che parte bene - con la leggerezza del rassicurante tre stelle - e finisce molto male - con una faciloneria degna di Magari domani resto di Marone.
All'inizio mi suonava davvero bene - tono scanzonato, personaggi credibili, bella e suggestiva l'ambientazione, pareva sincero e per nulla compiaciuto - ma poi piano piano è scivolato giù per la china del tono smielato, dei dialoghi didattico-didascalici, delle frasette motteggianti e sentenzianti che pretendono di insegnarti com'è la vita, per terminare con un orrendo happy-ending che è l'impressionante fotocopia di quello del Marone sopra citato.
Sono giorni difficili ed avevo bisogno di un libro leggero: dire "leggero", di un libro, può essere un connotato positivo oppure negativo, a seconda di tutti gli altri elementi che fanno da corollario. Qui si vede bene il passaggio e il contrasto dal leggero-positivo al leggero-negativo, allorquando il corollario appassisce.
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