Squisito come romanzo, tanto più sorprendente in quanto storia vera.
Elegante nella scrittura; gli eventi raccontati restano sempre entro un'ottima misura di pacatezza, l'autore non cerca mai di assumere un'aria di sensazionalismo; infine, l'ambientazione siberiana di metà ottocento è superlativa. Grazie a tutti questi pregi, devo dire che ha soddisfatto il mio desiderio di sentir raccontare di Dostoevskij, ben più e ben meglio del libro di Nori. Questo era il mio primo libro di Brokken, e tornerò molto volentieri a leggere qualche altro titolo di questo autore.
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