Un racconto di adolescenti/adolescenza che rivela portamento ed eleganza sin dalle prime righe.
Come spesso accade per le opere di una certa qualità, la trama è del tutto ondivaga, ondeggiante e inconsistente e impalpabile, consta tutta nei piccoli episodi e nel saliscendi dell'umore dei protagonisti, e poi improvvisamente esplodono svolte e finali da tragedia greca.Invero mi pareva una trama un po' da operetta, con innamoramenti ed esaurimenti e tentativi di suicidio e saliscendi emozionali; e invece poi leggendo la postfazione ho scoperto che tutto l'impianto è assolutamente autobiografico e solo appena un poco rimaneggiato.
Ottima protagonista femminile, precorre tutti i tempi - in modo e in senso assolutamente positivo (oltre che realistico).
Bisogna poi notare che la narrazione ha un passo lentissimo, pur essendoci pochissimi passi descrittivi; e anzi qui aggiungo che l'ambientazione triestina meritava descrizioni più ampie e approfondite, sia in quantità che in qualità. Media matematica dei pregi e dei difetti: tre stelle e mezzo.
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