lunedì 25 maggio 2026

Terre Rare - Sandro Veronesi

 Quando avevo letto Caos Calmo - più o meno in contemporanea alla premiazione Strega - vi avevo trovato un che di geniale.

Ora quell'aria (o aura) di genialità mi è un po' sparita - vuoi perché come lettrice sono diventata più noiosona e più difficile agli entusiasmi; vuoi perché questo è un sequel e la caratteristica intrinseca del sequel è una certa dose di ripetitività - e non so definire con esattezza da cosa sia stata rimpiazzata.

La lentezza del racconto: se da un lato stanca, dall'altro è anche il suo bello e gli dà un che di rassicurante. Poi, verso la fine della prima parte, la musica cambia: inizia a delinearsi una storia con fuga e ripartenza da zero, insomma la cosa si fa più interessante. Poi si scoprirà che non di fuga vera e propria si tratta, ma di una certa qual ripartenza, questa sì.

Anyway: tre stelle per il modo in cui i due romanzi si integrano e si completano a vicenda dal punto di vista delle dinamiche familiari e tutto sommato riescono a contemplare una storia d'amore che si snoda su dieci e passa anni. Poi aggiungo un'altra stella perché nei ringraziamenti finali si dice che il romanzo, se avesse un senso, sarebbe dedicato al cane appena deceduto. E nella dedica iniziale il romanzo viene effettivamente dedicato al cane, sì, ma a quello nuovo nel frattempo sopraggiunto. Qualcuno potrebbe storcere il naso: confusione di intenti? Egoismo-superficialità-menefreghismo? No, io ci trovo un modo interessante di chiudere un cerchio. 

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